Chirurgia orale

Estrazioni, Disinclusioni, Rialzi del seno mascellare, innesti ossei

La chirurgia orale comprende tutti gli interventi eseguibili in anestesia locale che possono essere effettuati nell’ambito del cavo orale.

Sono pertanto di pertinenza della chirurgia orale le avulsioni dentarie di elementi non più trattabili, le avulsioni dei denti inclusi e/o malposizionati, il trattamento di ascessi, amputazioni di apici radicolari (apicectomie) e la rimozione di cisti.

La maggior parte degli interventi vengono fatti in anestesia locale e vengono eseguiti dal dottor Silvio Mulé specializzato in implantologia e chirurgia orale, con metodiche e tecnologie all’avanguardia.

Per i pazienti più ansiosi è possibile ricorrere anche alla sedazione cosciente.

Il dottor Silvio Mulè esegue anche interventi di Piezochirurgia, una metodica chirurgica attraverso la quale, grazie all’azione di micro vibrazioni ad ultrasuoni prodotte da un bisturi ad alta precisione si eseguono interventi complessi riducendone l’invasività e migliorando il decorso post operatorio.

Una volta tolto un dente, la soluzione immediata per ripristinare un bel sorriso naturale è  l’implantologia.

L’immediata sostituzione del dente mancante è importante per evitare che i denti sani si spostino verso lo spazio vuoto creando problemi alla masticazione e conseguentemente al benessere di tutto il corpo.

Gli interventi chirurgici orali più diffusi sono:

  • Estrazione dei denti del giudizio
  • Disinclusione di elementi ritenuti
  • Rialzo del seno mascellare
  • Innesti ossei

Il nostro specialista in chirurgia orale è il dottor Silvio Mulé.

Piezochirurgia

L'utilizzo del piezochirurgia in endodonzia chirurgica

La chirurgia endodontica negli ultimi anni ha subito profondi cambiamenti in seguito all’avvento di nuovi materiali e di nuove tecniche, come l’uso del microscopio e la chirurgia piezoelettrica.
La piezochirurgia (Mectron®) permette un approccio più conservativo rispetto alle tecniche tradizionali conferisce un decorso post-operatorio migliore e riduce l’incidenza di complicanze

Risposte alle domande più comuni

AVULSIONI

L’elemento dentario che più frequentemente viene estratto perchè incluso o malposizionato è il dente del giudizio. Tuttavia, anche tutti gli altri elementi dentari, con una frequenza decisamente inferiore, possono richiedere l’avulsione per motivi legati alla loro posizione, a trattamenti ortodontici, per formazione di tasche parodontali o per carie destruenti. Nei pazienti candidati alla sostituzione di elementi dentarii estratti con impianti, sussite l’indicazione alla preservazione di siti post-estrattivi, attraverso l’innesto di biomateriale, che ha la funzione di ottimizzare la guarigione.

ASCESSI

Per ascesso si intende la formazione di una raccolta purulenta (pus) in una cavità neoformata conseguente ad una infezione batterica.

La terapia consiste nell’incisione dell’ascesso per il drenaggio del pus e nella terapia antibiotica mirata.

In media un adulto ha 32 denti (16 denti sulla parte superiore e 16 inferiori) e quattro di loro sono i cosiddetti denti del giudizio.
I denti del giudizio sono gli ultimi a spuntare e spesso succede che non trovino il giusto spazio nella bocca, in quanto la mandibola umana si è evoluta per ospitare 28 denti.

Pertanto quando lo spazio non è sufficiente per il posizionamento del dente del giudizio possono subentrare delle patologie che inducono all’estrazione.

L’estrazione dei denti del giudizio risulta più complessa e invasiva quando bisogna trattare “denti inclusi”e in particolare modo quando i denti del giudizio sono in inclusione ossea orizzontale e perpendicolare all’asse del dente contiguo.

Nella chirurgia estrattiva dei terzi molari è necessario il supporto di una terapia medica farmacologica sia nel periodo pre-operatorio, sia durante l’intervento, sia nel decorso post-operatorio.

Il tipo di terapia deve essere deciso di volta in volta da parte del medico. Prima e dopo l’intervento il paziente deve seguire scrupolosamente le prescrizioni mediche e farmacologiche ricevute.

Una volta stabilito il giorno dell’intervento per l’estrazione di un terzo molare è necessario che il paziente si presenti all’appuntamento con tutta la documentazione radiografica.

In genere tutti i pazienti arrivano all’intervento con ansia, timori e paure che possono determinare una diminuzione della soglia del dolore. Esiste la possibilità di diminuire l’ansia con una terapia farmacologica adatta o di eseguire l’intervento in sedazione cosciente, cioè in anestesia locale assistita dall’anestesista. Chirurgo ed anestesista vi sapranno proporre la soluzione piu’ adatta al vostro intervento.

Nel caso in cui i Canini o altri elementi, che per lo più sono i premolari, non riescono a trovare gli spazi corretti per poter raggiungere la loro sede naturale e rimangano più o meno profondamente inclusi nell’osso, in associazione a una corretta terapia Ortodontica, procediamo a un intervento chirurgico per rimuovere eventuali ostacoli e collegare alle apparecchiature Ortodontiche gli elementi trattati, in modo da poterli portare nella loro posizione ideale.

Il rialzo di seno mascellare è un intervento chirurgico finalizzato ad aumentare o spesso a recuperare il volume osseo nelle zone posteriori dell’arcata superiore della bocca in modo da poter consentire l’inserimento di impianti di adeguata lunghezza e diametro.

Con il ripristino dei volumi ossei i il pavimento dei seni mascellari presenti viene anatomicamente spostato in alto per questo motivo si utilizza l’espressione “rialzo di seno”.

Il rialzo del seno mascellare potrà servire successivamente per l’inserimento di un impianto: dopo alcuni mesi, l’osso sintetico viene colonizzato dalle cellule dell’osso del paziente e si ottiene un osso adatto all’inserimento di un impianto, che riceve così sufficiente altezza per essere saldamente ancorato alla struttura ossea.

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